La situazione per Ozan diventa sempre più pericolosa. Dopo aver affrontato Oltan e cercato di sottrarsi ai suoi giochi di potere, il giovane si ritrova intrappolato in un vortice di eventi che lo porteranno sull’orlo del baratro. Nonostante il suo tentativo di mantenere il controllo, Ozan è costretto a piegarsi alle condizioni di Oltan, il quale con il suo solito atteggiamento glaciale lo manipola ancora una volta. Quando il ragazzo accetta di portare a termine la consegna di denaro, crede di poter chiudere definitivamente con questa storia, ma il destino ha in serbo per lui una svolta tragica.
Mentre l’atmosfera a casa di Tolga è carica di tensione e il ragazzo lotta con il senso di colpa per non aver fermato Oltan in tempo, altrove si consuma una tragedia. Ozan, in viaggio per l’ennesimo incarico, viene brutalmente aggredito. Una telefonata disperata scuote Oltan: Ozan, con voce spezzata dal dolore, annuncia di essere stato ferito e di trovarsi in un bosco vicino a Bashi. Prima che possa dire di più, la chiamata si interrompe e il silenzio cala come un presagio oscuro.
Le sirene delle ambulanze squarciano la quiete della notte mentre i soccorritori trovano Ozan privo di sensi. Viene trasportato d’urgenza in ospedale, mentre la polizia inizia le indagini. All’oscuro di tutto, Guzidè è intenta a occuparsi di questioni legate ai furti nella villa, ma il mondo le crolla addosso quando riceve la telefonata del commissario: suo figlio è in ospedale, in condizioni critiche. Scioccata, con il cuore in gola, si precipita in pronto soccorso, dove la tensione raggiunge il culmine.
L’incontro tra Guzidè e Oltan è esplosivo. La donna, sopraffatta dal dolore, lo accusa senza mezzi termini di aver rovinato la sua famiglia. La sua rabbia è incontenibile, mentre Oltan, per la prima volta, appare turbato, incapace di rispondere con la sua solita freddezza. Ma il momento per le accuse non è ancora arrivato: Ozan lotta tra la vita e la morte in terapia intensiva, e l’unica cosa che conta ora è sapere se riuscirà a sopravvivere.
Il medico annuncia che l’intervento è andato a buon fine, ma la situazione resta critica: il proiettile ha colpito il fegato e le prossime ore saranno decisive. Guzidè crolla, disperata, mentre la famiglia si stringe attorno a lei. Tolga arriva in ospedale e conferma il timore più grande di sua madre: Ozan lavorava davvero per Oltan. La consapevolezza che il figlio fosse coinvolto in affari pericolosi la devasta ancora di più. Tra lacrime e preghiere, tutti attendono con il fiato sospeso un segno di speranza. Ozan riuscirà a sopravvivere?