L’atmosfera alla villa è tesa e carica di ansia. Guzide e Zeinep sono angosciate per la scomparsa di Oilum: nessuna traccia della ragazza, nessuna registrazione in aeroporto. Quando Tarik conferma che non ci sono prove della sua partenza dal paese, il sospetto cresce. Guzide si rifiuta di credere che sua figlia sia fuggita volontariamente: è certa che qualcuno l’abbia portata via.
Intanto, Mualla arriva alla villa con Nazan, ma il clima si scalda rapidamente. Tra sguardi duri e parole taglienti, emergono vecchi rancori e divergenze profonde: Mualla è pronta a tutto pur di impedire il matrimonio tra Oilum e suo figlio Beran, mentre Guzide accusa quest’ultimo di aver rapito la ragazza. La tensione tra le due madri esplode in un confronto acceso: entrambe difendono con forza i propri figli. Tarik cerca di imporsi, ma Guzide lo caccia via con rabbia, decisa a cavarsela da sola, come ha sempre fatto.
Nel frattempo, in un hotel di Istanbul, la trama si fa ancora più oscura. Yessim arriva in gran segreto, accolta da Ebru, che si mostra comprensiva e gentile. Le offre un rifugio, un caffè… e la sua fiducia. Ma è solo una trappola. Senza che Yessim se ne accorga, Ebru le versa una sostanza nel caffè che la fa cadere in un sonno profondo. Poi chiama Dilek: il piano è in moto.
Dilek, colma di rancore e desiderosa di vendetta, entra nella stanza con un complice. L’uomo si spoglia mentre lei posa una mazzetta di soldi sul comodino. Poi lo posiziona accanto a Yessim, priva di sensi, e inizia a fotografarli. Le immagini sono scioccanti, perfette per un ricatto devastante. Lo sguardo di Dilek è freddo, implacabile: sta costruendo una trappola mediatica che cambierà tutto, distruggendo la reputazione di Yessim e forse anche la sua vita.
Nel frattempo, la piccola Oiku chiede della madre. Ebru, con calma glaciale, le mente spudoratamente: “C’è stato un imprevisto, oggi non può venire.” Il volto di Oiku si rattrista, ma tace. Quando entra Tarik, nota subito lo sguardo spento della bambina, ma lei non rivela nulla. Il dolore cresce, nascosto.
Alla villa, mentre la guerra familiare continua a consumare ogni equilibrio, Guzide trova un attimo di conforto con Sezai. Esausta, si abbandona alla sua spalla. Ma la quiete è breve: una chiamata di Tarik rovina tutto. La sua voce, arrogante e sospettosa, fa infuriare Guzide. Come può chi ha fatto tanto male a sua figlia, ora fingere preoccupazione?
E questo è solo l’inizio… Il peggio deve ancora arrivare.