Manuel non poteva credere ai suoi occhi. Il corpo senza vita di Martina giaceva nel cortile della tenuta, il suo volto segnato dall’orrore dell’ultima sofferenza. Solo poche ore prima, la giovane era stata costretta a prendere una decisione devastante: entrare in convento per volere del Conte Ayala o affrontare conseguenze ancora peggiori.
Martina aveva lottato con tutte le sue forze contro il destino che altri volevano imporle. Il conte aveva esercitato una pressione insopportabile su di lei, minacciandola con la prigione se non avesse accettato di prendere i voti. Persino sua madre, Margarita, si era trovata coinvolta nel crudele ricatto: Ayala era disposto a risparmiarle il convento solo se avesse accettato un matrimonio che lei non desiderava.
Nel tentativo disperato di sottrarsi a quel futuro senza via d’uscita, Martina aveva cercato alleati tra coloro che le erano vicini. Caro ed Emanuel avevano provato a convincerla che esisteva una soluzione diversa, ma ogni speranza era stata soffocata dalle trame del conte. Jana, testimone silenziosa di troppi drammi, aveva assistito impotente al lento precipitare della situazione.
Il giorno prima, Martina aveva preso la sua decisione: sembrava aver accettato il matrimonio tra sua madre e il conte, forse con la speranza di guadagnare tempo. Ma qualcosa era andato storto. Il mattino seguente, Margarita era stata informata che la figlia sarebbe comunque stata mandata in convento. Quel tradimento aveva gettato Martina nella disperazione più profonda.
Ora, mentre Manuel osservava il corpo di Martina, il gelo della realtà lo colpì con violenza. Era stata una tragica fatalità, un gesto disperato… o qualcuno l’aveva spinta a questa fine? La verità sulla sua morte era destinata a scuotere La Promessa dalle fondamenta, e Manuel non avrebbe trovato pace finché non avesse scoperto chi aveva distrutto la vita di Martina.