L’ombra della vendetta di Azize incombe ancora una volta, e questa volta il bersaglio è Hazar. Determinata a distruggere definitivamente la famiglia Sadoglu, Azize ordina a Mahmoud di eliminare Hazar senza pietà. Il suo sguardo è gelido, calcolatore, mentre pronuncia parole che non lasciano spazio a dubbi: “Mahmoud, cerca Hazar e sparagli.” L’uomo, inizialmente scioccato, capisce che non ha altra scelta se non eseguire gli ordini della sua spietata padrona.
Ma Azize non si ferma qui. Il suo piano va oltre la vendetta personale: vuole infliggere a Nasuh il dolore più grande. “Verrai qui, Nasuh. Ti costringerò ad ascoltare la notizia della morte di tuo figlio.” La matriarca non ha alcuna intenzione di arrendersi, convinta che il destino della sua famiglia debba essere scritto con il sangue.
Nel frattempo, Miran e Reyyan fanno irruzione nella dimora di Azize, decisi a scoprire la verità. Miran è tormentato, il cuore gli batte forte nel petto mentre affronta la donna che gli ha mentito per tutta la vita. “Tu mi hai cresciuto con le bugie. Mi hai rubato l’infanzia, mi hai fatto credere di essere un Aslanbey, ma non lo sono mai stato. Non sono neanche un Sadoglu. Sono solo Miran.”
La tensione è alle stelle. Mahmoud impugna la pistola, pronto a intervenire se necessario, mentre Miran si avvicina minacciosamente alla nonna. “Lo farò, Azize. Ma non così. Tu sei già morta dentro.” Con un gesto carico di significato, scarica la sua pistola davanti a lei, lasciandola sola con la sua disperazione.
Intanto, Hazar si confida con Nasuh, tormentato dal dolore. “Miran non mi accetterà mai come suo padre.” Nasuh lo esorta a pazientare: la verità è stata nascosta per troppo tempo, e non può essere accettata in un solo istante. Ma c’è un’altra domanda che lo perseguita: “Tu non hai ucciso Mehmet Aslanbey, vero?” Nasuh conferma, ma la verità potrebbe essere ancora più oscura di quanto Hazar immagina.
Mentre Miran cerca rifugio nell’amore di Reyyan, trovando in lei la sua unica certezza, Azize prepara una nuova mossa. Quando Mahmoud le chiede se il piano contro Hazar debba proseguire, la sua risposta è sorprendente: “No, lascialo vivere. Miran non lo riconoscerà mai come padre. Questo significa che possiamo alimentare ancora di più il suo odio.”
Azize non ha ancora finito di tessere la sua ragnatela di vendetta. Ma fino a dove sarà disposta a spingersi?