Il vento della vendetta soffia di nuovo sul palazzo. Dopo mesi di silenzio e prigionia, la marchesa Cruz riemerge dalle ombre di una cella, decisa a reclamare ciò che le è stato tolto. Tutto comincia quando il sergente Burdina riceve un documento ufficiale dalla capitale: la prova inconfutabile che la donna non era presente durante l’attentato a Jana. L’accusa crolla, e le porte della prigione si spalancano. Cruz, vestita ancora con gli abiti logori della reclusione, ma con lo sguardo fiero e la determinazione di chi ha trasformato il rancore in forza, respinge ogni offerta di denaro o rifugio. Tornerà al palazzo, la sua casa, anche se sa che la sua presenza sarà come versare olio sul fuoco.
Il viaggio di ritorno è lento, ma ogni passo della carrozza è un tamburo di guerra. Nel palazzo, la notizia corre di bocca in bocca: i domestici sussurrano tra timore e curiosità. Alonso, alla lettura di una breve lettera che conferma la scarcerazione, sente un brivido gelido. Sa che Cruz non dimentica e non perdona. Quando la marchesa attraversa il portone principale, il silenzio cala come un sipario: il mantello scuro, il volto sollevato, il passo deciso annunciano tempesta. A tavola, il suo ritorno lascia tutti interdetti. Manuel, il figlio, le chiede come sia possibile che sia libera; Cruz risponde con calma gelida, negando ogni coinvolgimento nella morte di Jana e dichiarando che la giustizia ora ha le prove.
Alonso, tentando di mantenere il controllo, le annuncia di aver avviato il divorzio. La marchesa non si scompone: “Questa è casa mia e chi non è contento si abitui.” Poi, con uno sguardo diretto a Leocadia, promette conseguenze per chi si intrometterà nei suoi affari. L’atmosfera si carica di tensione. Petra riceve l’ordine di preparare i suoi alloggi, e Cruz si ritira, ma non per riposare: il suo ritorno è un’operazione calcolata.

Dietro le quinte, Leocadia trama già la sua contromossa, convocando Cristobal in piena notte. È consapevole che, senza il sostegno di Alonso e con Cruz in campo, il loro potere è in pericolo. Ma Cristobal la mette in guardia: agire contro la marchesa ora sarebbe rischioso. Ciononostante, Leocadia non intende restare a guardare. In un gesto che rivela vecchie alleanze pericolose, recupera una busta sigillata da tempo, decisa a far scattare la trappola giusta.
All’alba, Cruz, impeccabile e sicura, ordina la carrozza per una “sorpresa” destinata a sconvolgere la giornata. Alonso, vedendola partire, cerca invano di dissuaderla. Il viaggio conduce la marchesa in un villaggio remoto, fino a una casa modesta dove vive una donna nascosta nell’ombra: Jana. Cruz, con voce ferma, la esorta a tornare. Ha investito per proteggerla e ora è tempo di smascherare la vera colpevole. Jana, segnata da cicatrici fisiche e psicologiche, esita, ma la marchesa le ricorda che non ci sono più scuse. Quella sera, dovrà presentarsi.
Al tramonto, il palazzo è immerso nella quiete apparente della cena. Le posate si fermano quando il passo deciso di Cruz riecheggia nel corridoio. Con lei entra il sergente Burdina, ma la vera sorpresa è la figura che lo segue: Jana, viva, in carne e ossa. Il volto di Manuel si contrae in incredulità, Curro resta pietrificato, e il brusio cresce. Con voce commossa, Jana ringrazia Cruz e Pia per averle salvato la vita, rivelando che Leocadia aveva orchestrato tutto per incastrare la marchesa.
Il racconto è scioccante: colpita mentre aspettava un figlio, Jana fu data per morta, ma Cruz le somministrò un sedativo per simulare il decesso. Il giorno dopo, Pia la dissotterrò e la mise al sicuro. Per mesi restò sotto cure mediche finché, tornata cosciente, informò Burdina, permettendo la liberazione della marchesa. Leocadia, pallida e nervosa, grida alla menzogna, ma Cruz la zittisce: ci sono lettere, testimoni e il medico pronto a parlare.
Il sergente, con sguardo implacabile, si avvicina e annuncia l’arresto di Leocadia. In quel momento un tuono squarcia il cielo, sancendo l’inizio di una nuova guerra dentro il palazzo. Mentre Leocadia urla la sua innocenza, viene ammanettata davanti a tutti. Jana, ancora provata, si stringe al braccio di Cruz, mentre i presenti restano senza parole. Nessuno ignora che quella sera ha segnato un punto di non ritorno: il ritorno di Jana non è solo la fine di una menzogna, ma l’inizio di una resa dei conti destinata a travolgere chiunque resti intrappolato nel gioco di potere della Promessa.